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Suggerimenti su come usare l’e-mail

lunedì 6 dicembre 2010




  • Chiedere sempre il permesso di inviare e-mail. Avete tutto il
    diritto di chiedere e tenere indirizzi e-mail esattamente come registrate
    altre informazioni pertinenti sui vostri clienti effettivi o potenziali,
    ma quando chiedete un indirizzo e-mail dovete porre anche la seguente
    domanda: “Possiamo comunicare con Lei via e-mail?” Se ricevete un “SI”
    come risposta siete a cavallo, se invece ricevete un “NO” tenetene
    seriamente conto e registrate tale risposta nel record riguardante tale
    utente nel vostro database, in modo da non inviargli messaggi
    indesiderati di posta elettronica. In conseguenza di ciò i termini
    “permission e-mail” e “permission marketing” sono diventati concetti
    diffusi, che associano l’e-mail all’idea di chiedere al destinatario il
    permesso di inviargli e-mail per scopi promozionali. Il libro di Seth
    Godin, Permission Marketing, rappresenta probabilmente la migliore analisi
    sull’argomento. Alcuni esperti di marketing credono che il concetto di
    permission marketing si estenderà da internet a tutti i mezzi, divenendo
    in futuro una pratica standard di marketing.

  • Fornite sempre al destinatario la possibilità di “venirne fuori”.
    Anche se avete ricevuto il permesso di inviare e-mail promozionali a
    qualcuno, è buona pratica permettere al destinatario di cambiare idea
    (ovvero di segnalarvi che per il futuro non desidera ricevere altre e-mail
    pubblicitarie da voi). Il modo più comune di fare questo è inserire del
    testo all’inizio o alla fine del messaggio, in cui si chiede al
    destinatario di rispondere con una sola parola: unsubscribe, per non
    ricevere ulteriori e-mail promozionali da voi. Alcuni esperti ritengono
    che dovrete includere nell’e-mail un collegamento a una pagina web per
    tale operazione. In corrispondenza del collegamento potreste offrire
    all’individuo la possibilità di cambiare idea e di restare nell’e-mailing
    list.

  • Fate molta attenzione se decidete di condividere, vendere o
    affittare una lista dei vostri indirizzi e-mail (io non lo farei).
    Alcune
    organizzazioni fanno affari d’oro affittando liste di nomi e indirizzi di
    clienti effettivi e potenziali ad altri per uso commerciale. Altre
    organizzazioni fanno scambi di liste per ottenere nuovi clienti. Queste
    pratiche sono comuni nel settore del direct marketing, ma hanno portato ad
    una tale proliferazione di missive e telefonate, che le principali
    organizzazioni commerciali del settore, adesso offre servizi riguardanti
    posta e telefono che permettono ai consumatori di scegliere di non
    ricevere sollecitazioni. Sarebbe quindi opportuno tenersi stretta
    un’eventuale lista di e-mail, trattandola come un bene di marketing prezioso
    e confidenziale . Tenere privata la propria mailing list per uso
    strettamente professionale, è la migliore decisione che si possa prendere.

  • Usate fonti legittime pere-mailing “opt-in”. Come nel caso della direct mail, la
    crescente popolarità dell’e-mail ha dato vita ad una attività
    completamente nuova: l’affitto degli indirizzi e-mail. Si spesso
    riferimento a questa lista di indirizzi e-mail con il termine di liste
    “opt-in”, per sottolineare che gli indirizzi e-mail che compongono la
    lista sono di persone che si sono dichiarate favorevoli a ricevere
    messaggi promozionali. Se è vero che queste liste opt-in sembrano essere
    un’alternativa accettabile all’e-mail non richieste, tenete presente che
    vi viene detto che queste sono liste opt-in anche quando non è vero. È
    essenziale verificare che i componenti della lista siano effettivamente
    consenzienti. Inoltre è opportuno controllare chi fornisce la lista e il
    funzionamento del servizio e-mail. Il provider, per esempio, potrebbe
    essere vincolato dalle regole espresse precedentemente e inoltre ai
    singoli deve essere data l’opportunità di uscire da qualsiasi lista. In molti casi chi vende
    liste di indirizzi e-mail non le fornisce a terze parti. Voi dovete
    scrivere un messaggio promozionale (solitamente non più di 500 parole),
    poi lo consegnate a chi vende la lista insieme alle vostre selezioni,
    infine il venditore spedisce le e-mail ai destinatari nel giro di due o tre giorni. In base
    alla fonte delle liste, è possibile siano disponibili criteri di selezione
    che vi consentano un targetting più accurato dell’audience specifica.


Tenete presente che individuare liste di indirizzi e-mail da
poter usare può richiedere molto tempo. Esiste una vasta gamma di fonti,
inclusi proprietari di liste, manager e anche reti di e-mail opt-in. Esistono
reti con svariati migliaia di persone che hanno scelto di ricevere informazioni
e offerte via e-mail.


Quali sono i sistemi più efficaci che il direct marketing ha
a disposizione per usare l’e-mail? Questo tipo di e-mail dà i suoi frutti
quando le usate responsabilmente come parte di un programma integrato di direct
marketing.


Informazioni sull'Autore


Ivano Morandi emergente nel settore web marketing... ecco cosa dicono di lui


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Fonte: Article-Marketing.it

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